Sussidio per il tempo di Quaresima: "Insieme, nella via della conversione"

News del 20/02/2023 Torna all'elenco delle news

Il sussidio diocesano «Insieme, nella via della conversione» introdotto dal messaggio per la Quaresima dell'arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone, è frutto della collaborazione della Caritas, dell'Ufficio Catechistico, dell'Ufficio Liturgico, dell'Ufficio Famiglia e dell'Ufficio di Pastorale Giovanile.

Il sussidio nasce con l’intento di offrire alle comunità parrocchiali alcune tracce di approfondimento e accompagnamento per tutto il tempo della Quaresima. Un tempo vissuto come cammino che quest'anno, si legge nell'introduzione, «vuole aiutare a immergerci in un cammino di liberazione attraverso un percorso che dal deserto della nostra vita ci conduce alla terra-vita nuova, liberandoci da ipocrisie, debolezze, certezze, paure (siamo nell'Anno liturgico A che ha un carattere ed una dimensione prettamente battesimale)».

 

La corda e i cinque nodi da sciogliere

Il segno proposto per accompagnare tutto il cammino quaresimale è «una corda con cinque nodi» a simboleggiare il cammino che «inizia nel deserto e finisce nella Croce». Ogni settimana, «si scioglie un nodo segno della liberazione che Dio ci dona man mano».

Cinque nodi, dunque, per altrettanti spunti di riflessione per ogni settimana, accompagnati dal brano del Vangelo.

Il «cammino di liberazione» proposto dal Sussidio inizia - il Mercoledì delle Ceneri - con l'invito a non essere ipocriti. La prima domenica di Quaresima è un invito, invece, a liberarsi dalla debolezza e ad imparare a «stare accanto gli uni agli altri» a «camminare insieme».

La seconda domenica di Quaresima è dedicata all'ascolto e all'invito a liberarsi dalle «nostre certezze» che limitano il campo d'ascolto e di vedute. La «prossimità» è al centro della riflessione della terza domenica, in cui «Dio ci libera dalla sete». Da qui l'invito a «soffermarci sulla necessità del prendersi cura dell'altro («Gesù chiede da bere, ma è Lui che darà da bere»).

La parola chiave della quarta domenica di Quaresima è «l'accoglienza», con l'invito a liberasi dalle tenebre e "aprirsi" ad accogliere l'altro. La quinta domenica che - ricorda il Sussidio - coincide con l'Incontro diocesano dei giovani, è dedicata alla «Corresponsabilità».

 

La Via Crucis "capovolta"

Il Sussidio, inoltre, contiene la Via crucis le cui meditazioni e preghiere d'intercessione sono state preparate dalla comunità parrocchiale di Maria Santissima Immacolata di Scilla.

C'è anche una Via crucis "capovolta". Proposta quasi come "provocazione" in un tempo in cui accanto a tanto benessere e progresso, ci sono anche tante fragilità. Una Via crucis "capovolta" che - viene spiegato - «inizia ogni stazione proprio dall'ascolto della testimonianza di uomini e donne che hanno intercettato Dio attraverso il suo metodo dell'incarnazione, come direbbe papa Francesco».

Le "Stazioni" diventano "Fermate", come invito e obbligo ad «arrestare il nostro moto frenetico per ascoltare e vede con gli occhi e le orecchie del cuore gli "invisibili"».

Le meditazioni iniziale e conclusiva sono poesie scritte da Vincenzo Calandruccio, di Villa San Giovanni (RC). Nato nel 1918 e morto nel 1990, Calandruccio ha partecipato alla guerra nei Balcani, è stato internato nei lager nazisti e ha partecipato alla resistenza nelle file dei cattolici della Democrazia Cristiana. Da fervente e profondamente cattolico, ha improntato tutta la sua vita alla speranza e alla fiducia in Dio e nella Madre celeste, anche nei momenti tristi e tragici.

Le meditazioni delle dieci stazioni/fermate, insieme con le preghiere finali, sono state scritte da «fratelli e sorelle “invisibili” per il mondo», ma conosciuti da chi li ha accolti in strutture di ispirazione cristiana, e da operatori ed amici impegnati nel sociale e nella carità.

 

Quaresima, l'altro sussidio per i Gruppi liturgici

Un altro sussidio (scarica da qui) per la Quaresima è stato realizzato dall'Ufficio Liturgico della diocesi di Reggio Calabria - Bova. Si tratta di un documento che affianca il sussidio di cui abbiamo parlato finora ed è rivolto agli animatori della Liturgia delle comunità parrocchiali.

In particolare è destinato ai Gruppi liturgici parrocchiali perché abbiano delle indicazioni veloci ed intuitive per l’organizzazione delle celebrazioni domenicali quaresimali e del triduo pasquale.

È, inoltre, destinato alle Corali Parrocchiali, che si riuniscono per far vivere nel canto la fede, la lode e la preghiera della Chiesa. Ad esse è offerta l’indicazione di diversi canti per il tempo liturgico, assegnati in base ai momenti della Santa Messa.

Nel Sussidio liturgico diocesano sono inseriti contributi provenienti sia del Sussidio Liturgico per la Quaresima dell’Ufficio Liturgico Nazionale «Ecco ora il momento favorevole» che anche riferimenti al Sussidio diocesano «Insieme, nella via della conversione».

 

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