3 ottobre 2015: Nota Pastorale dell'arcivescovo Morosini per l'avvio del nuovo anno catechistico

News del 02/10/2015 Torna all'elenco delle news

Carissimi fedeli,

è ormai iniziato l’anno pastorale, dedicato alla trasmissione della fede.

Sicuramente in tutte le parrocchie si comincia a parlare di catechesi per i piccoli e di corsi di preparazione per gli adulti.

Voglio precisare alcune cose, già dette in altre occasioni, per rendere più fruttuoso il lavoro di formazione.

1.      Si viene al catechismo o si partecipa ai corsi di preparazione perché si vuole conoscere Gesù e il suo vangelo e per essere educati alla fede: i sacramenti vengono dopo. Questo vale per i piccoli, per i giovani e per gli adulti.

2.      Sconfiggiamo la mentalità che vede i sacramenti solo come costume sociale e fattore culturale.

3.      La preparazione deve essere un percorso di fede, che comporta un impegno di rinnovamento e di cambiamento di vita nel segno del Vangelo (coerenza tra fede e vita, perdono e riconciliazione, preghiera, onestà di vita, legalità e giustizia  e testimonianza della carità, in particolare verso i più poveri). Molto del male esistente sul territorio è provocato da cristiani infedeli, che tradiscono il Signore.

4.      Questa preparazione deve prevedere la partecipazione alla vita di comunità, soprattutto alla messa domenicale. Non è una somma di lezioni alle quali si va ad assistere.

5.      Per la catechesi ai piccoli si richiede la collaborazione attiva dei genitori, che al momento del battesimo si sono assunti l’impegno di educarli alla fede. I genitori pensino seriamente all’opportunità di iscrivere i loro figli ai gruppi di Azione Cattolica o Scout, per una formazione umana e cristiana più completa.

6.      I parroci possono rimandare i sacramenti se non si danno segni di partecipazione attiva al percorso di fede.

7.      Come padrini (battesimo e cresima) scegliete persone che vivono una vera esperienza di fede e possono accompagnare in questo cammino ed essere di esempio concreto.

8.      Per fare da padrini bisogna avere i requisiti canonici stabiliti dalla Chiesa ed essere conosciuti dal parroco della comunità parrocchiale ove abitualmente si frequenta.

9.      Ai padrini potrà essere chiesta una preparazione, le cui modalità verranno comunicate al più presto.

10.  I genitori sono caldamente invitati a contenere la festa esterna dei sacramenti per dare giusto rilievo al fattore religioso.

 

Carissimi, ridiamo alla trasmissione della fede il giusto posto e la dignità che con l’andare del tempo forse ha perduto. Il Signore non potrà che essere contento e la stessa nostra vita ci guadagnerà.

Benedico tutti di vero cuore.

 

Giuseppe Fiorini Morosini

Arcivescovo Metropolita

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Ai SACERDOTI E FEDELI

dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova

LORO SEDI

 

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