Santo del giorno 25 maggio: San Beda

News del 25/05/2024 Torna all'elenco delle news

San Beda, chiamato “il Venerabile” per sapienza e saggezza, sacerdote e Dottore della Chiesa, uno dei maggiori se non "il più grande erudito dell'Alto Medioevo". Dedica tutta la sua esistenza allo studio della Sacra Scrittura e all’insegnamento (semper aut discere aut docere aut scribere, sempre o imparare o insegnare o scrivere dice) e a scandire le sue giornate sono la preghiera e il canto corale.  Teorizza la rotondità della Terra, per primo comincia a contare gli anni prima e dopo la nascita di Gesù e scrive un libro sulla vita dei santi.

E' patrono degli studiosi.

 

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Martirologio Romano: San Beda il Venerabile, sacerdote e dottore della Chiesa, che, servo di Cristo dall’età di otto anni, trascorse tutta la sua vita nel monastero di Jarrow nella Northumbria in Inghilterra, dedito alla meditazione e alla spiegazione delle Scritture; tra l’osservanza della disciplina monastica e l’esercizio quotidiano del canto in chiesa, sempre gli fu dolce imparare, insegnare e scrivere.

 

Fu seguace di San Benedetto Biscop e di S. Ceolfrido, dedicandosi solo alla preghiera, allo studio e all'insegnamento del monastero di Jarrow. Fu anche amanuense e il Codex Amiatinus, uno dei più preziosi e antichi codici della Volgata, conservato nella biblioteca Laurenziana di Firenze, sarebbe stato eseguito sotto la sua guida. Della sua vasta produzione letteraria restano opere esegetiche, ascetiche, scientifiche e storiche. Tra queste c'è L'Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, un monumento letterario universalmente riconosciuto da cui emerge la Romanità (universalità) della Chiesa. Studioso di tempra eccezionale e gran lavoratore, ha lasciato nei suoi scritti l'impronta del suo spirito umile e sincero, del suo discernimento sicuro e della sua saggezza.

 

Tutta la vita dedicata a studiare, insegnare e scrivere. Beda (dall’antico sassone, significa “uomo che prega”) nasce nella Northumbria (Inghilterra) nel 673 circa. A sette anni entra nel Monastero benedettino di Wearmouth dove viene educato e istruito. Si trasferisce, poi, nel vicino Convento di Jarrow e qui viene ordinato sacerdote. Per tutta la vita non si allontanerà mai da questi luoghi. Dotato di un’intelligenza straordinaria, simpatico, saggio, mite, il monaco desidera solo studiare, imparare, insegnare agli altri quello che apprende e, soprattutto, scrivere. Impara il latino, il greco e un po’ di ebraico. Egli cerca la pace dell’anima e la trova ascoltando la Parola di Dio. I suoi unici svaghi sono la preghiera e il canto corale delle lodi al Signore.

Svolge in maniera esemplare l’attività di amanuense per avere i suoi amati libri sempre a disposizione, e ricopia i manoscritti correggendoli e inserendo suoi commenti. È onesto e trasparente. Ama la verità ed è umile, tanto che ogni volta che in un suo libro compare una citazione non sua, ne riporta fedelmente la fonte: Beda non vuole appropriarsi di meriti non suoi. A sua disposizione ha una biblioteca composta da cinquecento libri preziosi, portati in convento dai lunghi viaggi intrapresi dagli altri monaci. Instancabile lavoratore, è avido di sapere e tutti gli argomenti sono di suo interesse. Legge e studia, in particolare la Bibbia e la storia. La sua mente enciclopedica si specializza in teologia, filosofia, grammatica, astronomia, aritmetica, storia, medicina, musica. Materie che insegna in convento e che diventano oggetto dei suoi libri. Il suo genio creativo si esprime anche componendo inni e poesie. Teorizza la rotondità della Terra, per primo comincia a contare gli anni prima e dopo la nascita di Gesù e scrive un libro sulla vita dei santi.

Beda è molto seguito dai suoi allievi poiché le sue lezioni sono interdisciplinari: spiega la Bibbia ricorrendo alle scienze e agli antichi autori greci. I libri da lui scritti sono molto importanti. Per questo motivo Beda merita i titoli di Venerabile e dottore della Chiesa. Il volume più famoso è la Storia ecclesiastica degli Angli grazie al quale Beda viene nominato “Padre della storia inglese”. Il sacerdote muore nel 735 a Jarrow, dettando l’ultima frase del suo ultimo libro (la traduzione del Vangelo di Giovanni in lingua anglosassone), attorniato dai suoi confratelli. Le conoscenze di Beda sono vastissime, grazie ai viaggi con i quali ha visitato tutto il mondo, “solo” leggendo libri.

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