5 ottobre: S. Faustina Kowalska (1905-1938), la "segretaria della misericordia"

News del 05/10/2020 Torna all'elenco delle news

Oggi si festeggia Santa Faustina Kowalska. Una suora che parla della misericordia divina e del dovere nostro di “usare misericordia”. Dov’ è la novità? All’ insegna della Misericordia è nato un gran numero di comunità, istituzioni, gruppi, in ogni tempo. Sì, ma suor Faustina Kowalska, sotto questa insegna, fa nascere un grandioso movimento spirituale proprio tra i due momenti meno misericordiosi della storia: le guerre mondiali.

Nata in un villaggio polacco e battezzata col nome di Elena, è la terza dei 10 figli di Marianna e Stanislao Kowalski. Che sono contadini poveri, nella Polonia divisa tra gli imperi russo, tedesco e austriaco. Lei fa tre anni di scuola, poi va a servizio. Pensava di farsi suora già da piccola, ma realizza il progetto solo nell’ agosto 1925: a Varsavia – ora capitale della Polonia indipendente – entra nella comunità della Vergine della Misericordia, prendendo i nomi di Maria Faustina. E fa la cuoca, la giardiniera, la portinaia, passando poi per varie case della Congregazione (tra cui, quelle di Varsavia, Vilnius e Cracovia).

Ma al tempo stesso è destinataria di visioni e rivelazioni che i suoi confessori le suggeriscono di annotare in un diario (poi tradotto e pubblicato in molte lingue). E tuttavia non crede che questi fatti straordinari siano un marchio di santità. Lei scrive che alla perfezione si arriva attraverso l’ unione intima dell’ anima con Dio, non per mezzo di “grazie, rivelazioni, estasi”.

Queste sono piuttosto veicoli dell’ invito divino a lei, perché richiami l’ attenzione su ciò che è stato già detto, ossia sui testi della Scrittura che parlano della misericordia divina e poi perché stimoli fra i credenti la fiducia nel Signore (espressa con la formula: Gesù, confido in te) e la volontà di farsi personalmente misericordiosi.

Muore a 33 anni in Cracovia. Beatificata nel 1993, è proclamata santa nel 2000 da Giovanni Paolo II. Le reliquie si trovano a Cracovia-Lagiewniki, nel santuario della Divina Misericordia.

 

Ecco la preghiera alla Beata Vergine Maria della Misericordia

(Diario di santa Maria Faustina Kowalska, La misericordia divina nella mia anima)

 

O Maria, Vergine Immacolata,

Puro cristallo per il mio cuore,

Tu sei la mia forza, o àncora potente,

Tu sei lo scudo e la difesa dei deboli cuori.

 

O Maria, tu sei pura ed impareggiabile,

Vergine e Madre insieme.

Tu sei bella come il sole, senza alcuna macchia,

Nulla è paragonabile all’ immagine della Tua anima.

 

La Tua bellezza ha affascinato il Tre volte Santo,

Sceso dal cielo, abbandonando il trono della Sua sede eterna,

E prese corpo e sangue dal Tuo cuore,

Nascondendosi per nove mesi nel cuore della Vergine.

 

O Madre, o Vergine, nessuno riesce a comprendere

Che l’ immenso Iddio diventa uomo,

Solo per amore e per la Sua insondabile Misericordia.

Per merito Tuo, o Madre, vivremo con Lui in eterno.

 

O Maria, o Vergine Madre e Porta del cielo,

Attraverso te ci è venuta la salvezza,

Ogni grazia sgorga per noi dalle Tue mani

E solo la Tua fedele imitazione mi farà santa.

 

O Maria, o Vergine, o Giglio più bello,

il Tuo Cuore è stato il primo tabernacolo per Gesù sulla terra,

Perché la Tua umiltà è stata la più profonda

E per questo sei stata innalzata sopra i cori degli angeli e sui santi.

 

O Maria, dolce Madre mia,

Affido a Te l’ anima, il corpo ed il mio povero cuore.

Sii la Guardiana della mia vita

E soprattutto nell’ ora della morte, nell’ ultima battaglia.

 

tratto da famigliacristiana.it 

 

Gesù in persona, durante le apparizioni, amava definirla «la segretaria della mia misericordia». Ciò nonostante, l’esistenza di Faustina Kowalska può sembrare, a occhi umani, del tutto illogica: sente la vocazione alla vita consacrata, ma non ha la dote necessaria per entrare in convento; diventa serva in una casa di nobili polacchi e a quel punto riesce a entrare in una congregazione religiosa; comincia a ricevere le rivelazioni di Gesù, ma non trova facilmente qualcuno che le creda; attraversa innumerevoli sofferenze spirituali, psicologiche e anche fisiche; infine si ammala di tubercolosi e muore a 33 anni (visse dal 25 agosto 1905 al 5 ottobre 1938), la medesima età che la tradizione attribuisce a Cristo.

I MESSAGGI DI GESÙ

Eppure è proprio a lei che il Redentore ha affidato, negli anni Trenta dello scorso secolo, il messaggio della Divina misericordia. Se Dio le confidò: «Nell’Antico Testamento mandai al mio popolo i profeti con i fulmini, oggi mando te a tutta l’umanità con la mia misericordia. Non voglio punire l’umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al mio cuore misericordioso», Gesù andò ancora oltre precisandole che «l’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla mia Misericordia. Il mio cuore gioisce del titolo di Misericordia. Annuncia che la Misericordia è il più grande attributo di Dio. Tutte le opere delle mie mani sono coronate dalla Misericordia».

 

WOJTYLA LA VOLLE SANTA 

Un messaggio forte, che fu a lungo sotto osservazione del Sant’Uffizio, al punto da proibire nel 1958 le forme di devozione legate alla Divina misericordia. E fu necessario l’arrivo di Giovanni Paolo II, che per la comune origine polacca ben conosceva la reale consistenza della suora e delle sue ispirazioni, per far riprendere con maggiore attenzione lo studio del suo Diario e di tutto il suo apostolato. Pochi anni e anche la sua causa di canonizzazione si mise in cammino, con la proclamazione a beata il 18 aprile 1993 e a santa il 30 aprile 2000. Con una disposizione del 2001, papa Wojtyla volle che la domenica successiva alla Pasqua fosse intitolata alla Divina misericordia, come sollecitato da Gesù a suor Faustina sin dal 1931, e nel 2003 papa Wojtyla le associò l’indulgenza plenaria, dando compimento alla promessa di Cristo: «In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene». Era in un certo senso il compimento di quanto lo stesso Pontefice aveva scritto in quel caposaldo del suo magistero che fu la sua seconda enciclica, intitolata appunto Dives in misericordia, incentrata su Dio «ricco di misericordia».

tratto da famigliacristiana.it