Data evento 01/05/2008
Monsignor Giovanni Ferro
Arcivescovo di Reggio Calabria (1950-1977)
Nella cattedrale di Reggio, nella navata destra, si trova la sepoltura dell’arcivescovo Giovanni Ferro, su cui s’innalza una grande statua che lo ritrae in abiti pontificali in atto di accogliere i numerosi fedeli, di benedirli e di annunziare ad essi i grandi misteri della carità di Cristo.
Nel 1950, la città di Reggio aveva iniziato la ricostruzione dalle rovine della seconda guerra mondiale, quando improvvisamente venne a morire il giovane arcivescovo Lanza, che tante speranze aveva suscitato. Sette anni prima, il 31 gennaio 1943, anche l’altro arcivescovo, Enrico Montalbetti, nel pieno delle sue mirabili attività pastorali, era morto in un bombardamento.
Proprio a questa popolazione, afflitta da decenni di miseria economica e depressa dagli orrori della guerra, a cui ora finalmente sembrava arridere un’avvenire di pace e di ricostruzione, veniva mandato il nuovo arcivescovo, Mons. Giovanni Ferro, nato a Costigliole di Asti il 13 novembre 1901, da Giovanni e da Carolina Borio.
Tutto nella carità
Egli veniva a Reggio all’insegna di “Omnia in charitate”. Tutto nasce, cresce e matura nella carità. E alla fine la carità trionfa: “Omnia vincit amor!”; ma la carità è un dono e cammina col tempo di Dio e la pazienza di Cristo. “La carità non verrà mai meno”. “Ora vi sono la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande è la carità”.
Mons. Ferro, da giovane si formò nella congregazione dei Padri Somaschi di San Gerolamo Emiliani. Si laureò in filosofia all’Università Gregoriana a Roma nel 1922, e in sacra teologia a Torino nel 1931. Ordinato sacerdote a Chiavari l’11 aprile 1925, i primi anni esercita il suo ministero tra la gioventù, nelle scuole somasche, specialmente nel collegio Gallio in Como. Nel 1945 è parroco della Maddalena in Genova.
Dopo il Piemonte, la Lombardia e la Liguria, ecco ora la Calabria.
Mons.Ferro fu nominato arcivescovo di Reggio il 14 settembre 1950; il 29 ottobre venne ordinato dal card. Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova. Come arcivescovo fece l’ingresso in Reggio il 2 dicembre 1950 con la forza umile e potente della carità.
E proprio animato dalla carità il suo servizio episcopale non conobbe limiti.
Fu presidente della Conferenza episcopale calabrese, membro di quella italiana.
Le sue principali opere a Reggio: Scuola Superiore di Servizio Sociale; Opera Reggina Asili; Case della Solidarietà Cristiana; Auditorium S.Paolo; Seminario; Santuario della Consolazione all’Eremo; fondazione di circa venti nuove parrocchie; costruzione di centinaia di edifici per il culto e per le opere parrocchiali; sistemazione della biblioteca e dell’archivio storico; riparazione della cappella del Sacramento nel duomo; nuovo altare della cattedrale; una cinquantina di opere sociali: colonie, soggiorni, consultori, scuole, laboratori, impianti sportivi.
Mons Ferro visse una intensa vita pastorale avente come punto centrale il Concilio Vaticano II. Ricordiamo: Congresso liturgico nazionale; XXXIII Settimana sociale dei cattolici italiani; Concilio plenario calabro; Anno Paolino nel XIX centenario della venuta di S.Paolo a Reggio; Anno della fede e Anno giubilare; Scuola superiore di teologia per laici; Centro culturale San Paolo; Radio San Paolo. Storia dell’Archidiocesi di Reggio Calabria, di padre Francesco Russo, in tre volumi.