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"Dichiarata monumento nazionale nel 1971, la Cappella del Santissimo Sacramento è il più importante monumento barocco dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e costituisce una rara testimonianza d'arte barocca nel territorio reggino.
Situata sulla navata sinistra della Cattedrale, in corrispondenza del terzo transetto, di origine seicentesca, è stata soggetta più volte a incendi, saccheggi ed eventi tellurici, rimontata nell'attuale Cattedrale dopo il terremoto del 1908, restaurata in seguito agli eventi bellici del 1943 e finalmente riaperta al culto nel 1965. 
La ricca decorazione marmorea è opera del messinese Placido Brandamonte, cui è stata commissionata nel 1655: complesse tarsìe figurate con volute, fiori e uccelli animano le pareti, cedendo a motivi geometrizzanti in corrispondenza dell'altare, nei plinti delle colonne in portoro nero e nella cornice che racchiude una pala raffigurante il Sacrificio di Melchisedech del messinese Domenico Marolì, firmata e datata al 1665. Essendo andati perduti gli affreschi tardo-settecenteschi realizzati da Domenico Giordano sulla volta e sulle pareti, essa costituisce l’unica testimonianza pittorica della cappella originaria.
Pianta della Cattedrale realizzata da: Studio arch. Renato G. Laganà